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    Centrosud nella morsa del maltempo: gravi conseguenze per il vento in Puglia

    Italia divisa dal maltempo: allerta gialla in 10 regioni e l arrivo delle piogge sporche

    La giornata di martedì 14 aprile si apre con un quadro meteorologico decisamente instabile su gran parte della penisola. Il Dipartimento della Protezione Civile ha confermato lo stato di allerta gialla per dieci regioni italiane, da Nord a Sud, a causa di una perturbazione che sta portando piogge intense, forti raffiche di vento e il suggestivo ma fastidioso fenomeno della sabbia sahariana in sospensione.

    Le aree a rischio e il bollettino ufficiale

    L'allerta gialla per rischio idrogeologico e temporali riguarda oggi Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia. Le precipitazioni più consistenti sono attese soprattutto al Nord-Est e nelle zone interne del Centro, con accumuli che nel Nord-Ovest potrebbero toccare picchi di 90 millimetri entro la serata.

    Sui rilievi alpini e appenninici è tornata anche la neve, con nevicate abbondanti previste però solo a quote elevate, confermando un colpo di coda invernale in piena primavera che ha già portato alla chiusura precauzionale di alcuni tratti stradali, come sulla Maielletta.

    Il fenomeno della sabbia dal Sahara e le piogge sporche

    Un elemento distintivo di questa ondata di maltempo è il richiamo di correnti sciroccali provenienti direttamente dal Nord Africa. Questo flusso sta trasportando enormi quantità di polvere sahariana che ha già tinto i cieli di Roma e Milano di un insolito colore arancione opaco.

    L'incontro tra il pulviscolo in quota e le precipitazioni sta dando vita alle cosiddette piogge sporche: l'acqua, cadendo, trascina a terra la sabbia, ricoprendo completamente auto e superfici urbane di una sottile patina giallastra. Gli esperti spiegano inoltre che la polvere può influenzare l'attività elettrica dei temporali, aumentando le fulminazioni ma rendendo il suono dei tuoni più ovattato e soffocato.

    Criticità in Puglia e nel Messinese

    La situazione più difficile riguarda la Puglia e la Sicilia orientale. In Puglia soffiano venti di burrasca dai quadranti meridionali che stanno provocando mareggiate lungo le coste esposte. Le autorità locali hanno raccomandato la massima prudenza negli spostamenti a causa delle possibili raffiche forti che continueranno a battere la regione almeno fino alla serata di oggi.

    In Sicilia, i Vigili del Fuoco di Messina sono impegnati da ore in decine di interventi. Lo scirocco ha abbattuto alberi e pali della luce, rendendo necessarie operazioni d'urgenza per liberare le carreggiate stradali. Le raffiche hanno anche alimentato alcuni incendi di interfaccia nei pressi dell'autostrada Messina-Palermo, richiedendo un monitoraggio costante del territorio.

    Emergenza acqua alta a Venezia

    Anche il Nord-Est monitora con attenzione i livelli marini. A Venezia, a causa del rinforzo della bora, è stato attivato il sistema Mose. Le paratie si sono sollevate per proteggere la città da un picco di marea di 95 centimetri, un valore che inizialmente non sembrava richiedere l'intervento ma che è peggiorato rapidamente a causa dei venti nord-orientali.

    Prospettive per i prossimi giorni

    Le previsioni indicano che il maltempo si sposterà gradualmente verso il meridione nelle prossime 24 ore. Per domani, mercoledì 15 aprile, è atteso un miglioramento al Nord, mentre l'instabilità resterà protagonista al Sud.

    Tuttavia, una buona notizia arriva per il terzo fine settimana di aprile: la rimonta di un promontorio anticiclonico dovrebbe garantire una maggiore stabilità atmosferica su tutta l'Italia. Attenzione però alla prossima settimana, quando l'arrivo di aria più fredda dai quadranti orientali potrebbe causare un nuovo sensibile calo delle temperature.

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